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Percorso FAI – Fabio Rivalta

Fabio Rivalta è stato uno dei medici che l’Ospedale ebbe l’onore di avere come primario fino al 1921.

Laureatosi a Firenze con lode nel 1886 ebbe il privilegio e la lungimiranza di frequentare, giovane ricercatore, le più famose cliniche europee grazie a borse di studio. Il nome dei Maestri da lui frequentati fanno letteralmente “venire i brividi” per il loro prestigio, ancora oggi inalterato. A Strasburgo ebbe come docenti Kussmaul, Von Recklinghausen; a Berlino Virchov e Koch e a Parigi Pasteur e Charcot. Con questo bagaglio di esperienze e soprattutto con questa visione moderna della medicina, ritornò in Italia prima all’università di Torino, poi presso la Clinica Medica di Roma.

Nel 1899, all’età di 36 anni venne nominato per “chiamata” a ricoprire il ruolo di Primario Medico e Direttore Sanitario dell’Ospedale di Cesena succedendo al Prof. Robusto Mori, incarico che ricoprì fino al 1921, quando si dimise improvvisamente.

Il nome di Rivalta è ancora oggi universalmente legato alla reazione che porta il suo nome “La reazione di Rivalta”, che caratterizza i liquidi che si raccolgono in cavità dell’organismo come essudati, conseguenti ad infiammazione o trasudati, conseguenti a variazioni di pressione tra i diversi compartimenti come nel caso dello scompenso cardiaco. Questa distinzione patogenetica, facile da realizzare, tra essudato e trasudato, ha conseguenze fondamentali sulla interpretazione dei meccanismi di certi stati morbosi e le conseguenti terapie.

Da questo ospedale di “periferia” era riuscito grazie allo spirito di ricercatore che lo aveva sempre contraddistinto, a ottenere risultati scientifici internazionalmente riconosciuti a dimostrazione che il “fuoco” della ricerca e della curiosità scientifica, se continuamente alimentati, possono produrre risultati innovativi di grande valore indipendentemente dalle dimensioni dell’istituzione di appartenenza.